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Novità: SANZIONI PER VIOLAZIONI DELLE NORMATIVE IN MATERIA DI ETICHETTATURA DELLE CALZATURE E DEI PRODOTTI TESSILI

Gentilissimo Associato,

con la presente ti segnaliamo un’importante novità, volta a riordinare l’apparato sanzionatorio per la violazione delle normative di derivazione europea in materia di etichettature dei prodotti tessili e delle calzature, novità che entrerà in vigore dal prossimo 4 gennaio 2018.

 

Circa i prodotti tessili è importante sapere che:

 

1)    E’ soggetto a sanzione amministrativa pecuniaria da 700 a 3500 euro chi commercializza un prodotto tessile in cui manca del tutto l’etichetta o il contrassegno recanti i dati relativi alla composizione fibrosa.

2)     E’ soggetto alla medesima sanzione amministrativa chi commercializza un prodotto tessile la cui composizione fibrosa dichiarata in etichetta non corrisponda a quella dichiarata nel documento di accompagnamento, o, se comunque immetta un prodotto sul mercato con il proprio nome o con il marchio di fabbrica, se vi apponga l’etichetta e ne modifichi il contenuto.

3)    E’ soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 200 a 1000 euro chi commercializza un prodotto tessile con etichetta riportante denominazioni delle fibre diverse da quelle dell’allegato I del regolamento UE n. 1007/2011, espresse in sigle in ordine non decrescente, non in lingua italiana oppure riportanti in modo errato la frase “Contiene parti non tessili di origine animale “.

 

Circa le calzature è importante sapere che:

 

4)      E’ soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 700 a 3500 euro chi commercializza calzature prive di etichetta.

5)    E’ soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 200 a 1000 euro chi commercializza calzature, violando l’obbligo di informare correttamente il consumatore finale del significato della simbologia (relativa al materiale di composizione di tomaia, rivestimenti interni e suola) adottata sull’etichetta.

 

In entrambe le tipologie di vendita infine le AUTORITA ‘ DI VIGILANZA ,ove rilevino che i prodotti sono privi di etichettature o che l’etichettatura non e’ conforme alla direttiva 94/1 1 / CE , previo accertamento e contestazione delle violazioni, ai sensi della Legge n. 689 / 1981  assegnano un termine perentorio di 60 gg. per la regolarizzazione dell’etichettature o il ritiro dei prodotti dal mercato, al fabbricante  o al suo rappresentante o al responsabile delle prima immissione in commercio. (Tale obbligo non grava dunque sul rivenditore che non si trovi in una di queste posizioni).