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CONTRIBUTO FONDO PERDUTO PER LE START UP (con attività iniziata nel 2019)

Con il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 9 novembre 2021, sonostate definite le regole per beneficiare del contributo a fondo perduto per i contribuenticolpiti dall’emergenza Covid-19 che hanno attivato la partita Iva tra il 1° gennaio e il 31dicembre2018elacuiattivitàdiimpresaèiniziatanel2019.

In particolare, il predetto beneficio, di cui dall’articolo 1-ter del decreto-legge 22 marzo2021, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69 (decreto“Sostegni”), spetta ai titolari di reddito di impresa che hanno attivato la partita Iva dal 1°gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 e la cui attività è iniziata nel corso del 2019, comerisultante dal registro imprese presso la Camera di Commercio, industria, artigianato eagricoltura.

Per accedere al beneficio non occorre che l’ammontare medio mensile del fatturato e deicorrispettivi dell’anno 2020 sia inferiore almeno del 30 per cento rispetto al 2019, comeper il contributo previsto dall’articolo 1 del decreto Sostegni; tuttavia occorre essere inpossesso degli altri requisiti previsti dallo stesso articolo tra cui il limite dei ricavi nonsuperiori a 10milioni di euro. Non possono beneficiare del contributo i soggetti la cuipartita Iva risulti non attiva alla data di entrata in vigore del citato decreto, mentrerestano esclusi dall’agevolazione gli enti pubblici, gli intermediari finanziari e le società dipartecipazione. I contributi, invece, spettano anche agli enti non commerciali, compresigli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, in relazione allosvolgimentodiattivitàcommerciali.

Secondo le indicazioni fornite dal provvedimento direttoriale, per accedere al beneficio ènecessario presentare apposita domanda, dal 9 novembre al 9 dicembre 2021, inmodalitàelettronicaesclusivamentemedianteilserviziowebdisponibilenell’areariservata del portale “Fatture e Corrispettivi” del sito internet dell’Agenzia delle Entrate,direttamenteomedianteappositointermediario.

Il contributo è previsto nella misura massima di mille euro e il valore dipenderà dalrapporto tra il limite complessivo di spesa stabilito per norma e l’ammontare complessivodeicontributirelativialleistanzeaccolte.

Con il provvedimento in esame viene specificato che l’istanza, oltre ai dati identificatividel soggetto richiedente e del suo rappresentante legale qualora si tratti di un soggettodiversodallapersonafisica,contieneladichiarazionedell’ammontaredeiricaviocompensi del secondo periodo di imposta antecedente a quello di entrata in vigore deldecreto, l’IBAN del conto corrente intestato al codice fiscale del soggetto che ha richiestoilcontributoeilcodicefiscaledell’intermediarioeventualmentedelegatoallatrasmissione.

L’istanza contiene, inoltre, le dichiarazioni relative all’eventuale superamento dei limitidegliaiutidiStatoeallasussistenzadegliulteriorirequisitidefinitidallesezioni3.1e 3.12 della Comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C(2020) 1863final “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economianell'attualeemergenza delCOVID-19” e successivemodifiche.

Circa le modalità di fruizione del beneficio, il richiedente può scegliere, irrevocabilmente,se ottenere il valore totale del contributo come accredito sul conto corrente bancario opostalealuiintestatoo,inalternativa,comecreditod’impostadautilizzareincompensazionetramite modelloF24.

Prima di effettuare l’accredito, l’Agenzia delle entrate effettua una serie di controlli suidati presenti nell’istanza e i dati presenti in Anagrafe Tributaria al fine di individuareanomalie e incoerenze che determinano lo scarto dell’istanza (tra i controlli vi è quellodella verifica dell’inizio dell’attività d’impresanelcorso del2019 in base alle risultanzedel registro delle imprese tenuto presso la Camera di commercio, industria, artigianato eagricolturaequellosull’intestazionedell’Iban).