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ETICHETTATURA DEGLI ALIMENTI: IN ARRIVO LE DISPOSIZIONI APPLICATIVE E LE NORME SANZIONATORIE

 

 

 

Di seguito le maggiori e più importanti novità contenute nel Decreto relativo all'etichettatura degli

alimenti che riguardano l'intero settore alimentare, compresa l'attività di somministrazione di alimenti e

bevande:

- Prodotti venduti sfusi, imballati su richiesta del consumatore e pre-incartati.

Tali prodotti, devono essere muniti di apposito cartello applicato ai recipienti che li contengono, contenente

1) la denominazione dell'alimento, l'elenco degli ingredienti comprese le sostanze che possono provocare allergie e intolleranze ( c.d. allergeni )indicati nelle modalità' prescritte ( carattere evidente rispetto agli altri ingredienti )

2) la modalità di conservazione degli alimenti rapidamente deperibili ove necessario

3) la data di scadenza per le paste fresche

4) il titolo alcolometrico per le bevande con contenuto alcolico superiore al 2% in volume

5) la designazione di decongelato

- Prodotti della gelateria, pasticceria , panetteria , e gastronomia e pasta fresca .

L'elenco degli ingredienti può' essere' riportato su un unico cartello, oppure su un apposito registro da tenere bene in vista a disposizione della clientela , precisando però che le indicazioni relative agli allergeni devono essere riconducibili ai singoli alimenti posti in vendita( no quindi al cartello unico per gli allergeni).

- Prodotti somministrati dalle collettività (ristoranti, bar, mense ecc.).

E' previsto l'obbligo informativo sulla presenza nei piatti proposti, dei c.d allergeni. Tale indicazione deve essere fornita in modo che sia riconducibile a ciascun alimento, prima che lo stesso sia servito al consumatore finale, e può' essere indicato sul menù o su registro o su apposito cartello o attraverso sistemi digitali. In quest'ultimo caso però, le informazioni dovranno essere riportate anche su apposita documentazione scritta, facilmente reperibile dall'Autorità e dal consumatore finale. In alternativa è previsto possa essere riportato l'avviso sul menù, della possibile presenza degli allergeni o può utilizzarsi apposito cartello che rimandi al personale, cui richiedere le eventuali necessarie informazioni. Anche in questo caso sarà però necessario avere una documentazione scritta.

- Indicazione di decongelato.

Per i prodotti somministrati, salvo i casi di deroga previsti che vedremo, è prevista l'indicazione di tale denominazione sul menù, quando la sua omissione potrebbe trarre in errore l'acquirente ma , in ogni caso , tale obbligo non si applica agli ingredienti presenti nel prodotto finale , agli alimenti per i quali il congelamento costituisce una fase tecnologicamente necessaria del processo di produzione , agli alimenti sui quali lo scongelamento non produce effetti negativi in termini di sicurezza e qualità'.

Sanzioni previste per le violazioni di tale normativa:

- da 1.000 a 8.000 Euro per le violazione delle disposizioni di cui sopra.

- da 3.000 a 24.000 Euro per l'omissione dell'indicazione degli allergeni nei prodotti venduti o somministrati per quest'ultime, nel caso si tratti di microimprese (meno di 10 dipendenti ) la sanzione amministrativa è ridotta fino alla metà. Inoltre se è prevista l’irrogazione della sanzione in misura ridotta, se il pagamento della stessa è effettuato entro 5 gg. dalla notifica della violazione, si applica l'ulteriore riduzione del 30 % sull'importo.