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INVIO TELEMATICO DEI CORRISPETTIVI DEFINITI GLI ESONERI

A decorrere dal 1.7.2019 ovvero dal 1.1.2020 (in base al volume d’affari 2018, superiore o meno a € 400.000) i commercianti al minuto e soggetti ad esse assimilati sono tenuti alla memorizzazione elettronica e all’invio telematico all’Agenzia delle Entrate dei corrispettivi.

Recentemente è stato pubblicato sulla G.U. il Decreto con il quale il MEF a individuato la fattispecie che, in fase di prima applicazione, sono esonerate da tale obbligo, ferma restando in capo ai soggetti esonerati la possibilità di scegliere di memorizzare ed inviare comunque i dati dei corrispondenti all’Agenzia delle Entrate.

Nell’elenco delle operazioni non soggette all’obbligo di certificazione dei corrispettivi ex art. 2, DPR n. 696/96 alla lettera b, viene riportato:

“cessioni di beni iscritti nel pubblici registri, di carburanti e lubrificanti per autotrazione nei confronti di clienti che acquistano al di fuori dell’esercizio di impresa, arte e professione”.

Come noto, la memorizzazione e trasmissione dei dati relativi alla cessione di benzina / gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori sono disciplinati dall’art. 2 D.Lgs n. 127/2015 e relativi Decreti attuativi.

L’art. 2 del Decreto in esame, con riferimento ai soggetti che effettuano tali operazioni, precisa innanzitutto che le nuove disposizioni non vanno a modificare il relativo quadro normativo di riferimento e quindi rimangono inalterate le modalità con le quali adempiere agli specifici adempimenti.

A favore dei distributori di carburante il comma 2 del citato art. 2 prevede un esonero analogo a quello previsto per le operazioni “marginali”.

Infatti, per le operazioni di cui all’art. 22 DPR n. 633/72 diverse dalle cessioni di benzina/gasolio i distributori di carburante sono esonerati dall’obbligo di memorizzazione elettronica e invio telematico dei corrispettivi, a condizione che i ricavi/compensi conseguiti dalle stesse siano non superiori dall’1% del volume d’affari 2018.

NB: anche in tal caso l’esonero è previsto soltanto fino al 31.12.2019 e per le operazioni ricadenti nello stesso è necessario continuare ad emettere scontrino/ricevute fiscali.

ESEMPIO: si ipotizzi un distributore di carburante che nel 2018 ha realizzato un volume d’affari complessivo pari a 4.000.000 e che dalla cessione di “altri” beni e dalle prestazioni di servizi, quali il lavaggio auto, ha conseguito ricavi per 38.000.

Tale soggetto non è tenuto all’invio telematico dei corrispettivi delle “altre” operazioni (diverse dalla cessione di benzina/gasolio) all’Agenzia delle Entrate dall’ 1.7.2019 pur avendo un volume d’affari superiore a 400.000, in quanto dalle operazioni diverse dalla cessione di benzina/gasolio ha conseguito ricavi inferiori all’1% del volume.