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REGISTRO SOSTANZE ZUCCHERINE - ETICHETTATURA DEL PESCE GLASSATO – NOTE ICQRF

Si fa seguito a quanto segnalato, da ultimo, con la Com. n. 11 del 13 marzo u.s. per comunicare che è stata emanata la nota ICQRF prot. n. 5281 del 2 aprile 2019 (all. 1) recante chiarimenti su "Art. 60 della legge 238/2016. Registro delle sostanze zuccherine".
Nella nota, l'ICQRF risponde a una serie di quesiti ricevuti in seguito alle modifiche introdotte dall'art. 3, comma 1-quater, del D.L. 135/2018, all'art. 60 della legge 238/2016 riguardante la tenuta del registro delle sostanze zuccherine.
In particolare fa presente che i produttori e gli importatori di saccarosio, escluso lo zucchero a velo, di glucosio, di miscele di glucosio e fruttosio e degli zuccheri estratti dall'uva diversi dal mosto concentrato rettificato, anche in soluzione, sono ancora soggetti all'obbligo di tenuta del registro.
Per "importatore", chiarisce l'ICQRF, deve intendersi "il soggetto giuridico o la persona fisica che introduce sul territorio nazionale le sostanze zuccherine precitate, originarie/provenienti da Paesi Terzi e che non siano state già immesse in libera pratica in altro Stato membro dell'Unione europea da parte di altro operatore economico".
In proposito, rispondendo a un dubbio trasmesso da questo ufficio, specifica che "i soggetti tenuti all'obbligo del registro di carico e scarico devono registrare tutte le introduzioni/uscite/utilizzazioni di tali sostanze zuccherine nel loro stabilimento/deposito e non solo quelle oggetto di importazione o di produzione".
Si segnala, pertanto, che i grossisti che effettuano anche operazioni di "importazione" nel senso sopra precisato sono ancora obbligati alla tenuta del registro per la totalità delle movimentazioni o utilizzazioni delle sostanze zuccherine.
I grossisti che non effettuano operazioni inquadrabili nell'ambito della definizione fornita dall'ICQRF, sono invece esentati dall'obbligo a seguito delle modifiche intervenute.
Continua a valere, in ogni caso, l'esenzione per gli operatori che commercializzano soltanto zucchero preconfezionato in bustine di peso massimo pari a 10 grammi.
L'ICQRF chiarisce, inoltre, che le disposizioni per la tenuta del registro in forma dematerializzata contenute nel decreto ministeriale prot. 945 del 6 settembre 2017 devono considerarsi non più applicabili.
Gli operatori non più obbligati alla tenuta del registro possono chiuderlo seguendo le istruzioni riportate al paragrafo 8.10 della guida rapida pubblicata sul portale Mipaaf e già allegata alla citata Com. n. 11 del 13 marzo u.s.

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In aggiunta a quanto segnalato, si trasmette in allegato la nota ICQRF prot. n. 211 del 28 marzo 2019 (all. 2) recante chiarimenti riguardo alle modalità di indicazione della quantità netta e del prezzo unitario dei prodotti ittici congelati/surgelati con glassatura.
L'Ispettorato muove dalla constatazione di una diffusa commercializzazione di prodotti ittici congelati/surgelati con glassatura (il ghiaccio di "copertura") con indicazione in etichetta del doppio peso (peso netto e peso lordo complessivo della glassatura) e segnala che, in alcuni casi, il prezzo del prodotto viene stabilito in base al peso comprensivo della glassa, in violazione sia di quanto previsto dal reg. 1169/2011, che dalla legislazione nazionale in materia.
L'ICQRF ha quindi interessato della questione il Ministero dello Sviluppo Economico, il cui parere viene riportato nella nota, e fornisce una serie di indicazioni:

  • per gli alimenti glassati preimballati destinati al consumatore finale e alle collettività, non è consentito indicare il doppio peso nemmeno a livello volontario;
  • l'indicazione del prezzo per unità di vendita deve essere riferito al solo peso netto senza glassatura;
  • per quanto riguarda le relazioni fra fornitori (B2B) è consentito il mantenimento del doppio peso, a titolo informativo o per altri scopi;
  • considerata l'attuale prassi della doppia indicazione del peso è necessario prevedere un periodo di tempo congruo per lo smaltimento delle etichette già ordinate e riportanti la suddetta doppia indicazione.

Riguardo all'ultimo punto, l'ICQRF ha ritenuto opportuno stabilire un periodo di tempo di dodici mesi, a decorrere dal 28 marzo 2019, per lo smaltimento dei prodotti riportanti anche l'indicazione del peso al lordo della glassatura (e quindi per lo smaltimento delle etichette non conformi).