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PENSIONE, TUTTO CIO' CHE BISOGNA SAPERE

Chi deve essere iscritto alla Fondazione Enasarco?

Le aziende mandanti devono iscrivere: gli agenti individuali; gli agenti costituiti in società di capitali; i soci illimitatamente responsabili nel caso di agenti costituiti in società di persone; i promotori finanziari e gli agenti in attività finanziaria;  i collaboratori autonomi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi.

L’obbligo di iscrizione è a carico della ditta e nasce nel momento in cui conferisce un mandato di agenzia o rappresentanza commerciale. All’atto della prima iscrizione, la Fondazione accende un conto personale intestato a ogni singolo agente sul quale fruiranno i versamenti effettuati da tute le ditte preponenti.

Chi ha diritto alla pensione?

Gli iscritti in possesso dei requisiti minimi previsti deal regolamento delle attività istituzionali in vigore hanno diritto alla pensione. Bisogna quindi avere acquisito: copertura contributiva; età anagrafica; “quota” data dalla somma tra anzianità contributiva e anagrafica prevista per l’anno di riferimento.

Tutte le pensioni erogate dalla Fondazione sono reversibili.

Quali sono i requisisti?

Il regolamento prevede un innalzamento molto graduale delle quote, come indicato nella tabella riportata di seguito (valori in anni).

Quali sono le tipologie di pensione?

Le prestazioni pensionistiche erogate da Enasarco si dividono in: pensioni di vecchiaia ordinaria; pensione anticipata; pensione di invalidità; pensione di inabilità; pensione ai superstiti (reversibilità diretta e indiretta); rendita contributiva.

Pensione di vecchiaia ordinaria

Per poterla richiedere è necessario avere maturato i requisiti minimi: per il 2016 gli uomini devono avere almeno 20 anni di copertura contributiva, 65 anni di età e avere raggiunto quota 90. Per le donne 63 anni di età, 20 anni di copertura contributiva e quota 86. Dal 2024 sarà in vigore quota 92 per tutti. La pensione di vecchiaia è compatibile con l’attività lavorativa.

Pensione anticipata

Dal 2017 potranno chiedere l’anticipazione della pensione di vecchiaia, di uno o due anni, gli agenti che abbiano maturato i seguenti requisiti minimi: 65 anni di età; 20 anni di anzianità contributiva; quota 90.

L’importo della pensione anticipata è ridotto del 5 per cento per ogni anno di anticipazione rispetto all’età anagrafica altrimenti necessaria per maturare il diritto alla pensione di vecchiaia.

Pensione di invalidità

Può essere richiesta dagli agenti che abbiano i seguenti requisiti: invalidità permanente con riduzione della capacità lavorativa relativa allo svolgimento dell’attività di agente non inferiore a due terzi (67 per cento); un minimo di 5 anni di contributi obbligatori di cui almeno 3 (12 trimestri) nel quinquennio precedente la data di prestazione della domanda.

La Fondazione accerta l’invalidità valutando la residua capacità di lavoro e può quindi sottoporre il pensionato a visite periodiche di controllo. Lo stesso pensionato può richiedere la revisione della pensione a seguito dell’aggravarsi del proprio stato invalidante.

La pensione di invalidità è compatibile con l’attività lavorativa. Al raggiungimento dei requisiti può essere convertita in pensione di vecchiaia. Se, però, quest’ultima risultasse meno favorevole, viene garantito l’importo della pensione di invalidità.

Pensione di inabilità

Può essere richiesta dagli agenti che abbiano i seguenti requisiti: permanente e assoluta incapacità allo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa; almeno 5 anni di contributi obbligatori di cui almeno 1 (4 trimestri) nel quinquennio precedente la data di presentazione della domanda; cessazione di tutti i rapporti di agenzia.

Pensione ai superstiti

Può essere diretta o indiretta a seconda che l’agente deceduto fosse già – rispettivamente – un pensionato Enasarco oppure no. Ai superstiti dell’agente già pensionato di vecchiaia, invalidità o inabilità, spetta una percentuale della pensione calcolata in base alle aliquote operanti alla data del decesso.

In caso di morte dell’agente non pensionato, ai superstiti spetta una pensione annua indiretta purchè l’agente avesse maturato il requisito contributivo dei 20 anni per il pensionamento di vecchiaia, o, in alternativa, avesse almeno 5 anni di anzianità contributiva, di cui uno nel quinquennio precedente il decesso.

Hanno diritto alla pensione indiretta o di reversibilità: il coniuge superstite anche se separato; il coniuge divorziato; i figli minorenni; i figli maggiorenni permanentemente inabili al lavoro; i figli maggiorenni studenti.

In mancanza dei superstiti sopra indicati ne hanno diritto: i genitori di età superiore a 65 anni non titolari di pensione e a carico dell’agente; i fratelli celibi e nubili non titolari di pensione e permanentemente inabili a carico dell’agente.

Supplemento

Il supplemento incrementa il rateo pensionistico già goduto, per i contributi acquisiti dopo la data del pensionamento o del supplemento già erogato. I requisiti sono: avere compiuto il 72° anno di età; devono essere trascorsi almeno 5 anni dal pensionamento o dal precedente supplemento. Si calcola con il sistema contributivo, considerati i massimali contributivi annui e al netto del contributo di solidarietà.

La rendita contributiva

Dal 2024 gli iscritti che non avranno raggiunto i requisiti pensionistici potranno chiedere l’erogazione di una rendita reversibile, ridotta in misura del 2 per cento per ciascuno degli anni mancanti al raggiungimento della quota 92. I requisiti sono: 67 anni di età già compiuti; 5 anni di copertura contributiva. Periodicità e modalità dell’erogazione della rendita verranno stabilite dalla Fondazione. La decorrenza parte dal 1° giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda. Si calcola con il sistema contributivo in riferimento alla data di presentazione della domanda.

Per informazioni e assistenza:

Ufficio Enasco

Referente Mara Rizzi

TEL. 0523 461811