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FIPE AL PARLAMENTO: GLI HOME RESTAURANT SONO UNA DISTORSIONE DEL MERCATO

La Federazione Italiana Pubblici Esercizi chiede alle istituzioni una decisa azione nei confronti di attività condotte al di fuori di ogni regola e, in particolare, verso i canali web che le promuovono e beneficiano delle relative commissioni.
Home restaurant, è tempo di chiarezza. Lo chiede la Fipe con l'audizione alla Camera dei Deputati in cui la Federazione ha sottolineato l'urgente necessità di prevedere azioni a contrasto di attività che mettono a rischio la sicurezza dei consumatori e operano senza sottostare ad alcuna regola fiscale e contributiva.
Viene chiesto di incrementare l'impegno normativo messo parzialmente in atto dal Ministero dello Sviluppo Economico con la risoluzione n. 50481 in base alla quale gli home restaurant sono considerate attività imprenditoriali a pieno titolo. Le istituzioni infatti non hanno ancora tenuto conto di una serie di disposizioni il cui rispetto è fondamentale per un'attività di pubblico esercizio, in particolare per quanto riguarda profili di sicurezza e ordine pubblico.
La Fipe evidenzia in particolare che, in mancanza di controlli preventivi e di idoneità, l'home restaurant è da considerarsi un luogo a rischio per il cliente, che paga un corrispettivo anche cospicuo per fruire di un servizio privo di qualsiasi garanzia.
A questo si aggiunge inoltre la mancanza di una regolamentazione specifica sulla somministrazione e il consumo di bevande alcoliche e il divieto di fumo. Dati confermati a più riprese da controlli dei NAS che hanno portato a pesanti sanzioni per home restaurant.
A fianco delle tematiche di sicurezza, emergono inoltre forti preoccupazioni da parte della Fipe dal punto di vista contributivo e fiscale, sia per quanto riguarda la posizione previdenziale degli operatori coinvolti, sia per la mancata certificazione dei corrispettivi con scontrini o ricevute fiscali. Azioni che nel complesso generano una totale evasione fiscale e contributiva, danneggiando peraltro i consumatori che spesso si trovano a pagare corrispettivi anche più elevati dei ristoranti tradizionali.

Per visualizzare l'articolo completo vi invitiamo a visitare la pagina: www.fipe.it