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L'IMPRESA RESILIENTE

Abbiamo fatto 6 domande a Marina Osnaghi, professionista che si occupa di Executive Coaching, circa la resilienza aziendale.

Ecco il suo parere.

1 - Come si può dipengere la resilienza all'interno del contesto aziendale, oggi, dopo due anni di pandemia?

La resilienza si dipinge a tinte decise che portano continuità anche di fronte alle situazioni più critiche. E' fatta di volontà, determinazione e benvenuto alla fragilità. Ci sono momenti in cui bisogna curarsi di se stessi per poter tornare più forti e determinati e instancabili a lavorare sugli obiettivi. Mai dimenticarsi però del proprio equilibrio psicofisico e del benessere delle proprie relazioni. Specialmente dopo una pandemia che ci ha fortemente e intimamente colpiti.

2 - Che caratteristiche ha l'imprenditore resiliente?

L'imprenditore resiliente lavora sul proprio equilibrio interiore e sullo sviluppo delle proprie competenze soft. Si cura delle proprie reazioni e dell'effetto che ha su situazioni e persone; e di come farle diventare un asset di successo e risultato. Evolve la propria leadership a seconda del contesto e del proprio stile, si caratterizza per la capacità di auto osservarsi, di fissarsi obiettivi di miglioramento in termini di azioni, sfidando se stesso per poter essere sempre più indipendente e nello stesso tempo connesso al contesto e alle persone con cui fa gruppo e che lo sostengono nei risultati.

3 - Qual è il punto di forza secondo lei, nell'impresa italiana, rispetto ad altre realtà internazionali con le quali è venuta in contatto?

Il punto di forza dell'impresa italiana rispetto ad altre realtà internazionali è nelle persone e nella qualità di dedizione e innovazione che portano. L'impresa italiana è caratterizzata da persone che generosamente mettono a disposizione il loro contributo di dedizione e di forza creativa verso l’innovazione.

4 - Essere donna e imprenditrice. Lei lo è: come vive l'impresa rosa?

Vivo la mia dimensione femminile in una prospettiva di inclusione di risorse e individui con la loro unicità. Integrando maschile e femminile in maniera complementare. La dimensione dell'impresa rosa promuove cura e crescita e attenzione all'ascolto e ai risultati, creare un ambiente aziendale armonico, che sia il più possibile sostegno per ottimi risultati, per generare benessere e crescita a tutte le persone del gruppo e qualità di prodotto e servizio per il cliente.

5 - Quale ricetta per la ripresa?

Unire il pragmatismo dei risultati e della prestazione alle skill di presenza e di ascolto per valorizzare tutti gli aspetti umani coinvolti nella ripresa e nell’esecuzione delle attività organizzative. Un atteggiamento di responsabilità personale verso gli obiettivi è dunque sempre più necessaria.

6 - Un messaggio di fiducia per il domani imprenditoriale e un avvertimento per evitare errori del passato che vede si ripresentano.

Ogni imprenditore ha il proprio progetto e il percorso che nasce dalla sua missione; conta più la meta che il singolo avvenimento che incontriamo lungo la strada. Non dobbiamo mai perdere di vista ciò siamo e ciò che rappresentiamo per noi stessi e per la nostra vita. La fiducia maggiore nasce dalla capacità di apprendere e di mettere in pratica la consapevolezza nata dalle esperienze vissute, come un corpo organico che migliora sia il singolo che il gruppo di lavoro, fino ad impattare sui processi che permettono la realizzazione degli obiettivi desiderati.