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Nota informativa sicurezza ed etichettatura prodotti tessili e calzature - futuri controlli

In vista di possibili controlli che la Camera di Commercio di Piacenza, attraverso il suo settore ispettivo tutela del Mercato ed Ambiente, ha annunciato come prossimi, riguardanti le aziende dei settori tessili e calzature, con sede nella città e provincia di Piacenza, informiamo qui di seguito una sintesi delle caratteristiche che devono essere presenti nei prodotti in vendita, per essere in regola con le normative del mercato e per non incorrere in sanzioni.

SICUREZZA ED ETICHETTATURA PRODOTTI TESSILI E CALZATURE INFORMATIVA SICUREZZA
Le norme relative alla sicurezza generale dei prodotti, valide anche per i prodotti tessili e le calzature, offrono una tutela preventiva al fine di garantire che tutti i prodotti immessi sul mercato siano “sicuri” per il consumatore e l’utilizzatore finale (artt. 102-113 Codice del Consumo). Le norme del Codice del Consumo, nel dettare il requisito generale di sicurezza dei prodotti, prevedono che tutti gli operatori economici, compresi i distributori (compresi i commercianti al dettaglio) agiscano in modo responsabile e impongono a loro carico precisi obblighi:

 

DEFINIZIONI E PRESCRIZIONI
Chi è il Produttore? Fabbricante stabilito nella Comunità Europea / Soggetto che appone sul prodotto il proprio nome, marchio o segno distintivo / Soggetto che rimette a nuovo il prodotto / Rappresentante del fabbricante, se questi non è stabilito nella Comunità (persona fisica e giuridica che agisce per nome e conto del fabbricante) / Importatore in caso di mancanza del rappresentante.
Chi è il distributore? Operatore professionale della catena commerciale la cui attività non incide sulla sicurezza del prodotto (compreso il dettagliante/ ”negoziante”).
Cosa si intende per immissione sul mercato? Per immissione sul mercato si intende la prima messa a disposizione del prodotto sul mercato comunitario (Art. 2 Reg. (CE) n. 765/2008).
Cosa si intende per messa a disposizione del mercato? Per messa a disposizione sul mercato si intende la fornitura di un prodotto per la distribuzione, il consumo o l’uso, nel corso di un’attività commerciale, a titolo oneroso o gratuito (Art. 2 Reg. (CE) n. 765/2008).

 

SICUREZZA DEI PRODOTTI
Quali sono le informazioni obbligatorie previste per la sicurezza dei consumatori Il Codice del Consumo?
1) identità ed estremi del produttore o del suo mandatario nell’Unione Europea o dell’importatore (denominazione/ragione sociale/marchio registrato e sede);
2) dati identificativi del prodotto, (codice articolo, n. lotto, modello, codice a barre, ecc.)
3) Ove necessario, le informazioni utili alla valutazione e alla prevenzione dei rischi derivanti dall’uso normale o ragionevolmente prevedibile del prodotto, qualora questi non siano immediatamente percettibili senza adeguate avvertenze.

 

L’ETICHETTATURA DI COMPOSIZIONE DEI PRODOTTI TESSILI
Nell’Unione Europea tutti i prodotti tessili ed assimilati, offerti in vendita al consumatore finale, devono essere corredati da etichettatura o contrassegno o documentazione riportante la composizione fibrosa e l’eventuale presenza di parti di origine animale in conformità al Regolamento UE 1007/2011. Per descrivere la composizione fibrosa, devono essere utilizzate solo le denominazioni delle fibre elencate nell’allegato I del Regolamento UE 1007/2011 ed è vietato l’impiego di tali denominazioni per designare qualsiasi altra fibra, sia a titolo principale, sia a titolo di radice, sia in forma di aggettivo. Non sono soggetti all’obbligo dell’etichettatura i prodotti elencati nell’all. V del Regolamento UE 1007/2011.

Cos’è il prodotto tessile? Un prodotto grezzo, semilavorato o lavorato, semi-manufatto o manufatto, semi-confezionato o confezionato, esclusivamente composto di fibre tessili, qualunque sia il procedimento utilizzato. Sono, ad esempio, prodotti tessili: i capi di abbigliamento, le sciarpe, le calze, le tovaglie, le coperte, i tappeti, le tende, i tessuti in rotoli o pezze, i filati, i tessuti, ecc. Cosa sono le fibre tessili? Le fibre tessili sono prodotti di origine naturale o artificiale, dai quali è possibile ricavare un filato, che a sua volta è un insieme di fibre tessili unite e ritorte in modo da formare un filo continuo, che può essere usato per produrre i tessuti.

Cosa sono le fibre tessili? Le fibre tessili sono prodotti di origine naturale o artificiale, dai quali è possibile ricavare un filato, che a sua volta è un insieme di fibre tessili unite e ritorte in modo da formare un filo continuo, che può essere usato per produrre i tessuti.

Quali indicazioni sono obbligatorie sull’etichetta/contrassegno dei prodotti tessili? L’etichettatura o il contrassegno dei prodotti tessili devono essere durevoli, facilmente leggibili, visibili e accessibili e, in Italia, redatti almeno in lingua italiana. L’etichetta/contrassegno deve contenere:

1) la composizione fibrosa del prodotto, utilizzando solo, senza abbreviazioni ed in ordine decrescente di peso, le denominazioni di fibre tessili elencate nell’allegato I del Regolamento UE 1007/2011;

2) la frase «Contiene parti non tessili di origine animale» per indicare la presenza di parti non tessili di origine animale (es. pelliccia, pelle, avorio, ecc.), senza obbligo di specificare la parte di origine animale.

 

L’ETICHETTATURA DI COMPOSIZIONE DELLE CALZATURE
Il D.M. 11/04/1996, che recepisce la direttiva 94/11/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 23/03/1994, prescrive che possono essere destinate alla vendita al consumatore finale soltanto le calzature munite di etichetta recante le informazioni sui materiali utilizzati nelle principali componenti delle calzature stesse. Sono “calzature” i prodotti dotati di suole, volti a proteggere o coprire il piede, comprese le parti messe in commercio separatamente. Sono escluse dalla specifica disciplina: calzature usate, calzature, giocattolo, calzature classificate come dispositivi di protezione individuale.

Quali sono gli obblighi degli operatori economici?  Il distributore (compreso il venditore al dettaglio) deve: 
1)verificare la presenza dell’etichetta dei materiali sulle calzature poste in vendita (almeno su una delle calzature);
2) esporre presso il luogo di vendita, in modo chiaramente visibile, il cartello illustrativo della simbologia adottata.

Quali indicazioni obbligatorie sull’etichetta calzature?
1)L’etichetta, in lingua italiana, deve indicare i materiali delle tre parti che compongono la calzatura (tomaia, rivestimento della tomaia e suola interna, e suola esterna). In alternativa, le parti della calzatura e la descrizione dei materiali possono essere rappresentante con specifici simboli.
2)
L’etichetta deve essere apposta su almeno una delle due calzature in maniera durevole, accessibile e ben visibile dal consumatore.

 

VIGILANZA SULLA CORRETTA ETICHETTATURA PRODOTTI TESSILI E CALZATURE
Le funzioni di Autorità di vigilanza del mercato sono svolte dal Ministero dello sviluppo economico, che si avvale delle Camere di Commercio e della collaborazione del Corpo della Guardia di Finanza. Le Camere di Commercio, in particolare, possono svolgere:

1) controlli visivi formali, volti a verificare la presenza dell’etichetta sui prodotti e la conformità del suo contenuto a quanto stabilito dalle normative citate in premessa. Per quanto riguarda i prodotti tessili, possono essere sottoposti a controllo anche i documenti commerciali d’accompagnamento, in quanto gli stessi, nelle fasi antecedenti la vendita al consumatore finale, possono sostituire o completare le etichette o i contrassegni dei prodotti stessi. Nei controlli sulle calzature, nei luoghi di vendita viene accertato anche che sia esposto, in modo chiaramente visibile, un cartello illustrativo della simbologia presente in etichetta per informare correttamente il consumatore finale.
2)
controlli fisici. I controlli fisici consistono nel prelievo e nell'analisi dei campioni al fine di accertare la reale composizione del prodotto e la corrispondenza con quanto riportato in etichetta.

 

LE SANZIONI
L’inosservanza degli obblighi di legge in materia di sicurezza dei prodotti comporta, a cura delle Autorità competenti, l’applicazione delle sanzioni previste dall’art. 112 del D.Lgs. 6 settembre 2005 n. 206. In caso di accertamento dell’inosservanza degli obblighi di legge anche in materia di etichettatura, si procederà ad adottare i relativi provvedimenti e/o ad applicare le relative sanzioni.

Per eventuali dubbi o chiarimenti gli Uffici di Affari Generali (Dott. Gianluca Barbieri) rimangono a Vostra disposizione al numero 0523 461811