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2019: QUALI SONO LE PROSPETTIVE!

Ci risiamo, l’altalenante andamento dell’economia italiana ci riporta a preoccupazioni che avevamo negli anni passati ma che puntualmente tornano sulla scena.
Infatti l’economia italiana mostra in questi ultimi tempi segnali evidenti di rallentamento, modificando in senso pessimistico le previsioni di crescita per l’anno 2019.
Queste previsioni sono state analizzate dal Centro Studi della Confcommercio Imprese per l’Italia che ha definito la crescita del PIL per l’anno 2019 all’1% e con consumi che si posizionerebbero ad un + 0.9%.
Viste queste indicazioni la manovra economica che il Governo “Giallo-Verde” sta varando assume la caratteristica di una complessità, in quanto esiste una necessità di base e sostanziale rappresentata dal tenere i conti pubblici in ordine e proseguire più velocemente sulle necessarie riforme più rilevanti.
A tutto questo però deve aggiungersi l’esigenza di tranquillizzare l’Europa ed i mercati finanziari che non perdono l’occasione per declassare il nostro debito pubblico, provocando pericolosi innalzamenti dello “spread”.
Allora quello che si presenta agli occhi dei nostri governanti è un percorso tutto in salita, in quanto è indispensabile convincere i partner europei che i nostri obiettivi di crescita sono reali e raggiungibili, loro che invece sono convinti di non poter accettare interventi economici di bilancio fuori dai parametri che l’UE si è data.
Quale sarà perciò la strada che il Governo dovrà prendere per rilanciare lo sviluppo economico del nostro Paese?
Torniamo agli argomenti da sempre denunciati ovvero una burocrazia asfissiante ed un eccessivo carico fiscale e due deficit significativi: legalità ed infrastrutture.
A tal fine nei giorni scorsi la Confcommercio Imprese per l’Italia ha celebrato la Giornata della “Legalità mi piace” contro tutti quei fenomeni che la minacciano: contraffazione, abusivismo, ecc, una manifestazione che ha voluto ricordare come solo in un contesto di legalità i nostri piccoli operatori, nei vari settori, possano concretamente svolgere le loro attività e portare benefici all’economia del loro territorio.
Altro deficit da colmare è quello delle infrastrutture, ed anche qui, la nostra Confederazione ha accolto l’invito della Confindustria a partecipare il 3 dicembre p.v. a Torino alla manifestazione a favore della prosecuzione della TAV, ma non solo, di tutte quelle opere che certamente farebbero nell’immediato bene all’economia, ma anche per non essere “tagliati fuori” da canali infrastrutturali strategici che vedrebbero interessi economici dirottati verso altre direttive
Questo, quindi, è il contesto che ha chiuso il 2018 e, che ha aperto il 2019, un contesto che necessita di fatti e non sterili enunciazioni, un contesto che faccia crescere la fiducia offrendo a famiglie ed imprese reali e credibili prospettive di crescita.

Confcommercio Piacenza
Il Presidente
Raffaele Chiappa