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LOGISTICA SI... MA ANCHE INTELLIGENZA

L’ipotesi di un nuovo importante insediamento logistico sul nostro territorio stimola, a nostro avviso, ad una ponderata riflessione.

Indubbiamente quello che serve all’economia del nostro territorio è l’effettiva possibilità che nuovi insediamenti giungano nel piacentino portando occupazione e creando ricchezza economica.

Da sempre la nostra Associazione ha sostenuto che non solo gli insediamenti commerciali quelli che concretamente generano ricchezza sul territorio, ma al contrario il commercio utilizza risorse economiche che vengono generalmente prodotte dall’attività manifatturiera.

Detto questo però è innegabile che la favorevole posizione geografica di Piacenza e della sua provincia, crocevia importante sia autostradale che ferroviario fanno che il nostro territorio, negli ultimi decenni, abbia assunto la connotazione di un polo logistico europeo, Ikea, Amazon, ecc., proprio analizzando queste caratteristiche del nostro territorio hanno scelto, a suo tempo, di posizionarsi qui, portando occupazione e generando risorse.

Ora la notizia di una richiesta di una società che opera nel campo della logistica di insediarsi nella zona destinata dal nuovo P.S.C. del Comune di Piacenza tra le Mose e Roncaglia, non può non vederci attenti ed interessati, soprattutto perché un tale insediamento, una volta concesso, andrebbe a saturare tutte le disponibilità di aree previste dal Comune di Piacenza per i prossimi anni.

Certo l’ideale, a nostro avviso, sarebbe avere una lista numerosa di richieste di insediamenti produttivi da parte di più società, questo per diversificare le attività che troverebbero casa a Piacenza portando plurime competenze e nuove tecnologie, ma i tempi forse non sono per ipotesi di questo tipo.

Allora, se un tale insediamento dovesse avere il via libera, a fronte di un nuovo sviluppo del polo logistico con occupazione di suolo oggi utilizzato per altri scopi, perchè non cercare di sfruttare questa occasione provando a mettere attorno ad un tavolo i veri e forti attori delle imprese di logistica a Piacenza e provincia e convincerli ad investire in una Scuola Superiore europea o mondiale di logistica nella nostra città, magari proprio nel Polo logistico?

Siamo convinti che a fronte del sacrificio chiesto al nostro territorio invaso da tanti autotreni, si potrebbe compensare con una Scuola altamente specializzata ove verrebbero studiati e sperimentati nuovi ed innovativi modi per stoccare e far viaggiare le merci da un capo all’altro del mondo.

Questa forse sarà un’utopia, ma riteniamo che una prova in tal senso vada tentata per evitare che il territorio venga esclusivamente mortificato da un settore sempre più strategico, ma le cui strategie vengano elaborate in paesi ove non si registri un traffico veicolare di merci su gomma, come quello che Piacenza sta sopportando.

Istituire una Scuola di questo genere contribuirebbe in modo evidente a far conoscere la nostra città, richiamando studenti e docenti anche dall’estero, con un possibile vantaggio anche a livello turistico.

Presidente Unione Commercianti Piacenza
Raffaele Chiappa