
La Nuova Sabatini 2025 è l’incentivo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che agevola le micro, piccole e medie imprese nell’acquisto o nel leasing di macchinari, impianti, attrezzature, hardware e software destinati alla produzione. L’agevolazione riconosce un contributo in conto impianti che rimborsa una quota degli interessi maturati sul finanziamento bancario contratto per l’investimento, riducendo così il costo delle rate e favorendo il rinnovo tecnologico dell’azienda.
Chi può partecipare
Possono partecipare tutte le PMI con sede o unità locale in Italia, inclusi i settori agricoltura e pesca.
Sono escluse solo le attività finanziarie e assicurative (ATECO sezione L) e le imprese in difficoltà o con aiuti UE da restituire.
Sabatini Capitalizzazione
Le società di capitali che deliberano un aumento di capitale almeno pari al 30 % dell’importo del finanziamento possono accedere alla versione “Capitalizzazione” della misura, beneficiando di un contributo maggiorato calcolato su un tasso di interesse convenzionale del 5 % per micro e piccole imprese e del 3,575 % per le medie imprese.
L’aumento di capitale deve essere sottoscritto e versato entro 30 giorni dal decreto di concessione, rafforzando la struttura patrimoniale dell’azienda e riducendo gli oneri finanziari grazie al sostegno pubblico.
Cosa può finanziare la Nuova Sabatini 2025
Questo incentivo permette di effettuare i seguenti investimenti:
- Macchinari, impianti, attrezzature nuovi di fabbrica, funzionali al ciclo produttivo;
- Beni 4.0: robotica, IoT, intelligenza artificiale, cybersecurity, stampa 3D;
- Investimenti green: soluzioni che riducono l’impatto ambientale;
- Hardware, software e tecnologie digitali connessi alla produzione.
Sono esclusi l’acquisto di terreni, fabbricati, beni usati o rigenerati e immobilizzazioni in corso.
Entità del contributo e condizioni
Il Ministero riconosce un contributo in conto impianti pari agli interessi che maturerebbero su un finanziamento di 5 anni per un importo uguale all’investimento ammesso.
In pratica, più elevato è il tasso di interesse convenzionale applicato, maggiore sarà la quota di interessi che lo Stato restituisce all’impresa.
I tassi di interesse convenzionali variano in funzione della tipologia di investimento e delle caratteristiche dell’impresa, come riepilogato di seguito:
- 2,75 % – investimenti in beni strumentali “ordinari”;
- 3,575 % – investimenti in beni 4.0 e green;
- 5 % – micro e piccole imprese che accedono alla Sabatini Capitalizzazione;
- 3,575 % – medie imprese che accedono alla Sabatini Capitalizzazione.
I finanziamenti agevolabili devono:
- essere compresi tra 20.000 € e 4 milioni di € per singola impresa;
- avere una durata massima di 5 anni;
- essere destinati esclusivamente alla copertura dell’investimento ammesso.
Liquidazione rapida: se l’importo del finanziamento non supera 200.000 €, il contributo viene pagato in un’unica soluzione subito dopo la rendicontazione, assicurando liquidità immediata e riducendo al minimo gli adempimenti burocratici.
Come funziona la Nuova Sabatini 2025
L’iter è standard ed è valido per tutte le domande Nuova Sabatini – siano esse per beni ordinari, 4.0 o green.
La versione Sabatini Capitalizzazione prevede gli stessi passaggi, ma aggiunge due obblighi ulteriori:
1) la delibera di aumento di capitale prima dell’invio della domanda;
2) la sottoscrizione e il versamento dell’aumento entro 30 giorni dal decreto di concessione.
Di seguito l’iter standard che viene seguito dalla Nuova Sabatini:
- Domanda unica: l’impresa presenta alla banca aderente la richiesta di finanziamento e di contributo Nuova Sabatini.
- Delibera bancaria: la banca valuta merito creditizio e invia la pratica al MIMIT.
- Decreto di concessione: il Ministero prenota le risorse e approva il contributo.
- Stipula e ordine: l’impresa firma il contratto di finanziamento/leasing e ordini i beni.
- Rendicontazione: a investimento concluso l’impresa richiedi l’erogazione del contributo tramite la piattaforma ministeriale.
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