La ristorazione italiana avrà ufficialmente una sua giornata nazionale. È stata infatti pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 111 del 15 maggio 2026 la Legge 6 maggio 2026, n. 77, che istituisce la “Giornata della ristorazione”, individuata nel terzo sabato del mese di maggio di ogni anno. La norma entrerà in vigore il prossimo 30 maggio.
Il provvedimento riconosce formalmente il valore economico, sociale e culturale della ristorazione italiana, considerata una delle espressioni più rappresentative del made in Italy e dell’identità dei territori, sia in Italia sia all’estero.
La legge nasce nel solco dell’esperienza avviata nel 2023 con la “Giornata della ristorazione per la cultura dell’ospitalità italiana”, promossa dalla FIPE-Confcommercio con il sostegno dei ministeri delle Imprese e del made in Italy, degli Esteri, dell’Agricoltura e del Turismo. Da iniziativa simbolica e di categoria, la ricorrenza diventa ora una giornata riconosciuta per legge dallo Stato.
L’obiettivo dichiarato è valorizzare il ruolo della ristorazione nelle sue diverse forme — dai ristoranti ai pubblici esercizi, fino alle attività legate all’accoglienza e alla convivialità — promuovendo valori come relazione, condivisione, comunità e cultura dell’ospitalità.
La norma individua anche alcuni princìpi ispiratori che dovranno caratterizzare la Giornata della ristorazione e le iniziative collegate: sostenibilità ambientale, economica e sociale, inclusione, valorizzazione delle tradizioni gastronomiche, promozione dei prodotti agroalimentari di qualità, sicurezza alimentare, legalità, trasparenza e rispetto del lavoro.
Particolare attenzione viene dedicata anche alla promozione dell’immagine internazionale della cucina italiana e della filiera della ristorazione, considerate eccellenze riconosciute nel mondo.
La Giornata sarà concepita come un “evento diffuso”, coinvolgendo pubblici esercizi e realtà della ristorazione sia in Italia sia all’estero. Non avrà però gli effetti civili previsti per le festività nazionali: non comporterà quindi chiusure obbligatorie, modifiche agli orari di lavoro o altri effetti tipici delle ricorrenze festive.
La legge prevede inoltre che, in occasione della ricorrenza, il Ministero delle Imprese e del made in Italy, insieme ai ministeri competenti e alle associazioni di categoria, promuova ogni anno un’iniziativa nazionale dedicata ai temi della ristorazione italiana. Per ciascuna edizione verrà individuato anche un tema simbolico collegato ai valori della manifestazione.
Previsto inoltre il conferimento di dieci medaglie a imprenditori del settore che si siano distinti negli ambiti della sostenibilità, dell’innovazione, dell’inclusione, della sicurezza e della valorizzazione dell’immagine della ristorazione italiana.
La legge apre infine alla possibilità, per enti locali e istituzioni territoriali, di organizzare eventi, manifestazioni, incontri pubblici e iniziative nelle scuole per promuovere la cultura della ristorazione e dell’ospitalità italiana.



