Il Governo ha approvato il nuovo “Decreto carburanti quater”, un pacchetto di misure urgenti pensato per fronteggiare gli effetti dell’aumento dei costi energetici e delle tensioni internazionali sull’economia italiana. Il provvedimento, contenuto nel decreto-legge 22 maggio 2026 n. 89, introduce interventi che riguardano in particolare carburanti, autotrasporto, fiscalità e trasporto pubblico locale.
Tra le misure di maggiore interesse per imprese e professionisti vi è la proroga dei versamenti fiscali in scadenza il 30 giugno 2026 per i soggetti Isa, le partite Iva in regime forfetario e i contribuenti che applicano regimi fiscali agevolati. I pagamenti potranno essere effettuati entro il 20 luglio senza maggiorazioni oppure entro il 19 agosto applicando una maggiorazione dello 0,80%. La proroga riguarda i versamenti derivanti dalle dichiarazioni dei redditi, Irap e Iva.
Il decreto conferma inoltre fino al 6 giugno la riduzione delle accise sui carburanti. Per la benzina l’aliquota viene ridotta di circa 5 centesimi al litro, mentre per il gasolio lo sconto arriva a circa 10 centesimi al litro. Le agevolazioni interessano anche GPL, gas naturale per autotrazione, biodiesel e carburanti HVO.
Particolare attenzione è stata riservata al comparto dell’autotrasporto merci, fortemente colpito negli ultimi mesi dall’aumento dei costi energetici. Il Governo ha infatti stanziato ulteriori 200 milioni di euro per il credito d’imposta destinato alle imprese del settore, portando la dotazione complessiva a 300 milioni di euro. Il contributo straordinario servirà a compensare parte delle spese sostenute per il gasolio tra marzo e giugno 2026.
Novità anche sul fronte delle procedure amministrative per gli autotrasportatori. Dal 1° ottobre 2026 il termine per il riconoscimento del credito d’imposta relativo al rimborso parziale delle accise sul gasolio commerciale sarà ridotto da 60 a 30 giorni. Le domande dovranno inoltre essere presentate esclusivamente in modalità telematica.
Il decreto prevede inoltre un rafforzamento delle risorse destinate al trasporto pubblico locale, con un incremento di 80 milioni di euro annui del Fondo nazionale per il Tpl a partire dal 2026. Le somme saranno utilizzate principalmente per sostenere il rinnovo dei contratti di lavoro del settore.
Tra gli interventi inseriti nel provvedimento figurano anche misure a sostegno dell’agricoltura, con un credito d’imposta fino al 30% per l’acquisto di fertilizzanti effettuato nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026, oltre a nuovi stanziamenti per il gasolio agricolo.
Le misure approvate dal Consiglio dei ministri hanno avuto effetti immediati anche sul fronte della mobilitazione degli autotrasportatori. Dopo il confronto tra Governo e associazioni di categoria, infatti, è stato sospeso il fermo nazionale dei tir previsto dal 25 al 29 maggio. La decisione è stata assunta da Unatras al termine di un incontro a Palazzo Chigi dedicato proprio all’emergenza legata al caro carburanti.
Nel corso del confronto è stata inoltre concordata l’istituzione di un tavolo permanente presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per affrontare le questioni tecniche e normative del comparto e rilanciare la Consulta generale dell’autotrasporto e della logistica.
Soddisfazione è stata espressa dal presidente di FAI e Unatras Paolo Uggè, che ha parlato di un risultato ottenuto grazie all’unità delle associazioni del settore e al riconoscimento del ruolo strategico della logistica per il sistema economico nazionale.



