Il bando commercio Emilia-Romagna sostiene le micro, piccole e medie imprese che vogliono investire per migliorare, rinnovare o rendere più competitiva la propria attività.
La Regione Emilia-Romagna ha approvato un nuovo incentivo rivolto alle imprese del commercio, ai pubblici esercizi e ad alcune attività di intrattenimento. L’obiettivo è favorire la riqualificazione degli spazi, l’ammodernamento delle strutture, l’innovazione digitale e il miglioramento dei servizi offerti ai clienti.
Il bando ha una dotazione complessiva di 10 milioni di euro e prevede contributi a fondo perduto per i progetti ammessi.
Bando commercio Emilia-Romagna: chi può richiedere il contributo
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese con unità locale in Emilia-Romagna, già iscritte al REA, che svolgono una delle attività previste dal bando.
In particolare, l’incentivo è rivolto a:
- attività di commercio al dettaglio in sede fissa con requisiti di esercizio di vicinato;
- pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande;
- discoteche, sale da ballo e attività simili regolarmente autorizzate;
- esercizi commerciali polifunzionali già avviati, limitatamente alle attività ammesse.
Possono partecipare anche imprese che intendono avviare una nuova attività tra quelle previste, purché rispettino i requisiti indicati dal bando.
Sono invece esclusi i soggetti che operano nella produzione primaria di prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura.
Entità del contributo
Il contributo previsto dal bando commercio Emilia-Romagna è concesso a fondo perduto fino al 40% della spesa ammessa, per un importo massimo di 50.000 euro.
Sono previste alcune premialità che possono aumentare la percentuale di contributo, sempre entro il limite massimo stabilito. Le maggiorazioni possono riguardare, ad esempio, imprese femminili o giovanili, interventi con ricadute positive sull’occupazione, progetti legati alla sostenibilità, all’accessibilità o alla riduzione dei rifiuti.
L’investimento minimo richiesto è pari a:
- 30.000 euro IVA esclusa per pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e attività di intrattenimento danzante;
- 20.000 euro IVA esclusa per attività di commercio di vicinato ed esercizi polifunzionali.
Quali interventi e spese sono ammessi
Il bando finanzia interventi di riqualificazione e innovazione dell’attività, come:
- ristrutturazione e riqualificazione dei locali;
- miglioramento o ampliamento dei servizi offerti;
- innovazione gestionale;
- introduzione di tecnologie digitali e informatiche;
- acquisto di attrezzature, arredi e macchinari funzionali all’attività;
- acquisto di hardware, software, licenze, servizi cloud e strumenti digitali.
Sono inoltre previste spese generali riconosciute in modo forfettario nella misura del 7% della somma delle spese ammesse.
Le spese devono essere collegate al progetto, documentate correttamente e pagate con modalità tracciabili.
Spese non ammissibili
Non sono ammesse, tra le altre, le spese non collegate al progetto, i beni di consumo, i lavori in economia, l’autofatturazione, l’acquisto di automezzi, interessi passivi, tasse, imposte, IVA recuperabile, spese di gestione corrente, estensioni di garanzia e corsi di formazione professionale rientranti nel Fondo FSE+.
Prima di sostenere una spesa è quindi importante verificare che sia effettivamente compatibile con il bando.
Quando presentare la domanda
Sara possibile richiedere il contributo a fondo perduto dalle ore 10.00 del 23 giugno 2026 alle ore 13.00 del 21 luglio 2026.
Il bando potrà chiudere in anticipo al raggiungimento di 350 domande presentate. Per questo è consigliabile muoversi per tempo.
CAF Imprese Piacenza ti offre una consulenza gratuita
Il bando commercio Emilia-Romagna può essere un’opportunità interessante per chi sta programmando lavori, acquisti o interventi di miglioramento della propria attività.
CAF Imprese Piacenza mette a disposizione una prima consulenza gratuita per aiutarti a capire se la tua impresa può accedere al contributo e se il progetto che vuoi realizzare rientra tra quelli finanziabili.
Durante la consulenza potremo verificare requisiti, spese ammissibili, investimento previsto, documentazione necessaria e tempi di presentazione della domanda.
Contattaci per una consulenza gratuita e verifica se puoi accedere al contributo a fondo perduto.
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