Aggiornato al 18 settembre 2026
Hai aperto la tua attività da meno di cinque anni e hai degli investimenti da effettuare: il locale da sistemare, i macchinari o il gestionale da acquistare, le prime scorte di magazzino.
Il Fondo StartER 2026 della Regione Emilia-Romagna finanzia spese come queste.
Puoi richiedere da 20.000 a 500.000 euro. Sul 75% della somma richiesta il tasso è pari a zero: su quella parte del prestito non dovrai corrispondere degli interessi.
Le richieste di finanziamento si potranno inviare dalle ore 11:00 del 12 ottobre 2026 alle ore 16:00 del 30 novembre 2026, o fino a esaurimento fondi (possibile chiusura anticipata).
Che cos’è il Fondo StartER 2026 e perché non è un contributo a fondo perduto
Il Fondo StartER è un fondo della Regione Emilia-Romagna, nato con la delibera di Giunta regionale n. 194 del 13 febbraio 2023.
È un fondo rotativo: le rate che le imprese restituiscono rientrano nella dotazione e finanziano le imprese che presentano successivamente la domanda.
Quello che ricevi è un mutuo chirografario: un prestito che non chiede l’ipoteca su un immobile. La banca può comunque chiederti altre garanzie.
Il Fondo StartER non è un contributo a fondo perduto: il finanziamento infatti dovrà essere restituito in rate. Quello su cui andrai a risparmiare sono gli interessi.
Chi può chiedere il finanziamento del Fondo StartER
Possono chiedere il finanziamento le micro e le piccole imprese iscritte al Registro delle Imprese da non più di cinque anni.
Il Fondo ammette anche i liberi professionisti e i soggetti iscritti al solo REA, con lo stesso limite dei cinque anni di attività.
L’impresa deve essere in regola con i contributi a INPS e INAIL.
L’impresa, inoltre, non deve trovarsi nella condizione di “impresa in difficoltà”, condizione definita dalle regole europee sugli aiuti di Stato.
Quali attività non sono ammesse
Il Fondo StartER ammette le imprese di quasi tutti i settori.
Non sono ammesse le imprese la cui attività principale rientra in una di queste quattro sezioni ATECO:
- agricoltura, silvicoltura e pesca (sezione A);
- attività finanziarie e assicurative (sezione L);
- amministrazione pubblica (sezione P);
- attività di famiglie e convivenze (sezione U).
Negozi, bar, ristoranti, strutture ricettive, imprese di servizi e studi professionali rientrano fra le attività ammesse.
Dove deve trovarsi la tua attività
L’unità locale in cui realizzi il progetto deve trovarsi in Emilia-Romagna.
Per un’impresa di Piacenza e provincia il requisito è soddisfatto quando il negozio, il laboratorio o la struttura in cui investi si trova qui.
Quanto puoi richiedere con il Fondo StartER
Puoi chiedere da un minimo di 20.000 euro a un massimo di 500.000 euro.
Il tetto dei 500.000 euro vale anche come somma di più finanziamenti richiesti dalla stessa impresa.
Il Fondo copre fino al 100% del progetto: puoi chiedere l’intera spesa che hai previsto per la realizzazione del tuo progetto a patto che tali spese rientrino in quelle ammesse dal Fondo.
Il prestito si divide in due parti:
- il 75% arriva dalle risorse pubbliche del Fondo, a un tasso pari allo 0,00%;
- il 25% lo mette una banca convenzionata, a un tasso pari all’Euribor a 6 mesi più uno spread massimo del 4,99%.
Se la tua impresa rientra fra le imprese femminili, la parte pubblica a tasso zero sale dal 75% all’80%. La parte messa dalla banca scende dal 25% al 20%.
La durata del rimborso va da un minimo di 18 mesi a un massimo di 96 mesi.
Dentro quella durata puoi chiedere fino a 18 mesi di preammortamento, cioè il periodo iniziale in cui paghi soltanto gli interessi e non ancora la quota di capitale.
Quali spese finanzia il Fondo StartER
Il Fondo StartER finanzia gli investimenti che servono ad avviare l’attività e a farla crescere:
- interventi su immobili strumentali: acquisto, ampliamento, ristrutturazione;
- acquisto di macchinari, attrezzature, hardware, software e arredi funzionali all’attività;
- acquisizione di brevetti, licenze, marchi e avviamento;
- spese per la partecipazione a fiere e per gli interventi promozionali;
- consulenze tecniche e specialistiche;
- spese del personale impiegato nel progetto;
- materiale e scorte;
- locazione dei locali in cui svolgi l’attività;
- spese per produrre la documentazione tecnica della domanda e della rendicontazione.
Le voci relative a consulenze, personale, materiale e scorte, locazione e documentazione tecnica non possono superare il 50% del finanziamento che chiedi.
Quali spese non finanzia il Fondo StartER
Il Fondo non ammette:
- i beni usati, con l’eccezione degli immobili strumentali;
- i documenti di spesa di importo inferiore a 500 euro;
- l’acquisto dei terreni;
- il pagamento di tasse e imposte;
- le spese fatturate dal legale rappresentante o da chi fa parte degli organi societari.
Quando si presenta la domanda
Le richieste di finanziamento si potranno inviare dalle ore 11:00 di lunedì 12 ottobre 2026 alle ore 16:00 di lunedì 30 novembre 2026, o fino a esaurimento fondi (possibile chiusura anticipata).
Domande frequenti
Il Fondo StartER è un contributo a fondo perduto?
No. Il Fondo StartER concede un finanziamento che restituisci a rate. L’agevolazione è il tasso zero sul 75% dell’importo, che sale all’80% per le imprese femminili.
Devo mettere dei soldi miei nel progetto?
Il Fondo copre fino al 100% della spesa prevista. Puoi quindi chiedere un finanziamento pari all’intero progetto.
Posso usare il Fondo StartER se ho rilevato un’attività già avviata?
Sì, con un limite. L’acquisto di un’azienda o di un ramo d’azienda è ammesso soltanto per le spese di avviamento. L’acquisto delle attrezzature usate non è ammesso.
Devo già avere l’unità locale in Emilia-Romagna quando presento la domanda?
No. Quando presenti la domanda indichi l’indirizzo della sede o dell’unità locale in cui realizzerai il progetto.
Quell’indirizzo deve risultare censito alla Camera di commercio e qualificato come attivo prima che il finanziamento venga erogato.
Chi è CAF Imprese Piacenza
CAF Imprese Piacenza segue le imprese del territorio di Piacenza e provincia da oltre vent’anni.
Supportiamo le PMI del territorio nelle loro sfide di ogni giorno: gestione contabilità, buste paga, domande di bandi e contributi, pratiche butocratiche, presenza online.
Sul nostro sito puoi vedere tutti i servizi che offriamo. Nella sezione bandi trovi le opportunità al momento attive per le imprese di Piacenza e provincia.
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